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Città D’italia – Rimini

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Borgo di S. Giuliano

Antico quartiere di marinai e pescatori, ospita l’omonima chiesa di remote origini, che conserva, al suo interno, lo splendido dipinto di Paolo Veronese, “Martirio di S. Giuliano” (1580). A pochi passi, incontriamo il Ponte Tiberio, uno dei pochi ponti romani tuttora esistenti. Costruito in pietra fra il 14 e il 21 d.C. fu arricchito di cinque arcate e collega l’altra parte della città, situata al di là del fiume Marecchia.

Museo della Città

Situato nei pressi dell’antico decumano, Corso Augusto, è allestito nell’ex convento e collegio dei Gesuiti, costruito nel 1750 su progetto di Alfonso Torregiani. Il cortile ospita il Lapidario romano, una raccolta di numerosi resti ed iscrizioni di provenienza locale. Al piano terra si possono ammirare splendidi mosaici in bianco e nero, oltre al notevole affresco di anonimo, raffigurante il “Giudizio Universale” (sec. XIV). Nelle sale superiori si può visitare la Pinacoteca, che conserva numerosi dipinti dal XIV al XVIII sec., principalmente, di scuola riminese. Tra le opere raccolte, si segnalano, di particolare interesse, il bel “Crocifisso” di Giovanni da Rimini (sec. XIV), la prestigiosa “Vocazione di S. Matteo” e la grande “Pala di S. Vincenzo Ferreri” del Ghirlandaio, oltre a numerose tele del Guercino e del Reni. Una sezione raccoglie notevoli arredi, fra cui arazzi fiamminghi e raffinate ceramiche.

Piazza Cavour

È il centro della città medievale, dove si elevano il sontuoso Palazzo dell’Arengo eretto nel 1207 e completamente rinnovato nel 1924, il trecentesco Palazzo del Podestà, il neoclassico Teatro Comunale, oltre all’antica Loggia della Pescheria.

Castel Sismondo

Imponente edificio fatto costruire fra il 1437 e il 1446 come fortezza e dimora da Sigismondo Malatesta. Vi lavorò, probabilmente, il Brunelleschi. Rinnovato nel corso del tempo, attualmente, ospita il Museo delle Culture extraeuropee, che raccoglie numerosi oggetti di arte precolombiana, africana ed oceanica, riuniti dall’etnologo padovano Dinz Rialto.

S. Agostino

A pochi passi dal Castel Sismondo, in via Cairoli, si erge l’omonima chiesa. Eretta nel 1247, subì innumerevoli rifacimenti fino al 1720. Fiancheggiata da un imponente campanile duecentesco, al suo interno, conserva prestigiosi affreschi di scuola riminese. Di particolare interesse, sono quelli collocati nella cappella del campanile, raffiguranti le storie della Vergine, opera del pittore Giovanni da Rimini (sec. XIV), e i capolavori del cosiddetto Maestro dell’Arengo, visitabili nell’abside e nell’adiacente Battistero.

Tempio Malestiano

Simbolo della città, è situato nei pressi di Piazza Tre Martiri, l’antico foro romano, ed oggi ritrovo preferito dei riminesi. Tipico edificio rinascimentale, fu eretto fra il 1447 e il 1460 per volere di Sigismondo Malatesta su progetto di Leon Battista Alberti. La solenne facciata è arricchita da semicolonne e da un bel portale decorato con festoni in marmo. L’interno, in stile tardo-gotico, è dotato di una sola vasta navata. Fra le numerose opere conservate, di particolare interesse, è il bellissimo affresco di Piero della Francesca, raffigurante Sigismondo Malatesta inginocchiato davanti a S. Sigismondo (1451), e sui pilastri della terza cappella di sinistra notevoli bassorilievi di Agostino di Duccio (1456).

Arco D’Augusto

In fondo al corso omonimo si trova il prestigioso arco dal quale partiva la romana via Flaminia. Eretto nel 27 a.C. in onore di Augusto, è costruito in pietra d’Istria ed arricchito con colonne e timpano. Pregevoli busti sono collocati nella parte esterna, raffiguranti le divinità tutelari, Giove e Apollo, mentre nella parte interiore spiccano Nettuno e Minerva.

Proseguendo per via Bastioni Orientali, si incontrano i resti dell’antico anfiteatro romano, e nel cimitero municipale si può ammirare lo splendido monumento funebre dello scultore Pomodoro, dedicato al celebre regista Federico Fellini e alla sua compagna Giulietta Masini.

La spiaggia

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