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Caraibi – Reppubblica Dominicana

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Hispagnola, questo il nome della seconda isola per grandezza dei Caraibi che ospita la Repubblica Domenicana. Lo Stato Domenicano occupa per due terzi il territorio orientale dell’isola, estendendosi per 48.422 chilometri quadrati. Sebbene l’isola sia una recente scoperta dei tour operator italiani, l’isola era già nel cinquecento il principale punto di riferimento della corte di Spagna oltre oceano.

Da Santo Domingo sono infatti partite le spedizioni avventuriere alla scoperta del Nuovo Mondo: Ponce de Leon per Puerto Rico e la Florida, Diego Velasquez de Ayllon per Cuba, Herman Cotres per il Messico e Pizzarro per il Perù. Il suo territorio è uno tra i più fertili e numerose sono le coltivazioni di canna da zucchero, di tabacco, di caffè e cacao; ci sono giacimenti di bauxite e miniere d’oro: quella di Puerto Viejo è la più grande del continente e la seconda nell’emisfero occidentale. Nonostante queste sicure potenzialità, la Repubblica Domenicana non eccede in ricchezza, ma questo fatto non modifica l’aspetto sociale estremamente dignitoso della gente che qui sbarca il lunario con pochi pesos al giorno. In questo Paese, la povertà non è un elemento folcloristico.

Il boom economico del turismo ha iniziato tuttavia a insinuare questa realtà sobria e spontanea e qualche piccola pecca condiziona a volte il complessivo giudizio positivo sull’isola. I Domenicani, oltre sei milioni di persone, sono comunque gente affidabilissima, aperta, cordiale e simpatica, un compromesso ben riuscito tra l’esuberanza sudamericana, comunicatività mediterranea e signorilità spagnola. Ed è proprio la conquista spagnola ad aver condizionato maggiormente l’isola. Dopo il naufragio che Cristoforo Colombo fece con la Santa Maria, un anno prima nella parte haitiana dell’isola, il 7 novembre 1493, venne fondato il primo insediamento urbano del Nuovo Mondo: La Isabela, 35 miglia ad ovest di Puerto Plata. Nel 1496 nacque ad opera del fratello di Colombo, Bartolomeo, la Nueva Isabela, oggi Santo Domingo, città di riferimento incontrastato del dominio spagnolo.

Con il passare dei secoli la Repubblica Domenicana ha avuto una storia piuttosto agitata di occupazioni piratesche, indipendenze effimere, occupazioni statunitensi e anche una dittatura spietata e grottesca come quella del generale Trujillo. Ironicamente si deve proprio a lui lo stato attuale del Paese, quasi completamente incontaminato, che caratterizza questa parte dell’isola Hispagnola; infatti attentati e guerra civile hanno tenuto lontano i turisti fino alla fine degli anni sessanta. Oggi, a pieno merito, è una delle mete più ambite dei vacanzieri di tutto il mondo, specie quelli italiani. La città coloniale di Santo Domingo, insieme alla parte vecchia di San Juan de Puerto Rico e dell’Avana, è fra le più belle del mondo, e chi è in cerca del sogno tropicale, qui nella Repubblica Domenicana, non rimarrà deluso.

Chilometri di sabbia bianca e soffice, palme, lagune trasparenti, barriere coralline, un mare incantevole e una vegetazione lussureggiante che si ambienta in scenari travolgenti di fiumi e laghi che hanno per cornice montagne non indifferenti, con vette che raggiungono i 3000 metri. Campi da golf, alberghi esclusivi e hotel economici, villaggi turistici, ristoranti, night club, discoteche, casinò, insomma tutto quello che serve per una vacanza indimenticabile li troverete nello splendido contesto della Repubblica Domenicana.

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