Cultura

Al Museo Baracca foto insolite della Grande Guerra

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OTTANTA fotografie scelte all’Archivio di Stato di Vienna tra almeno quattromila che rappresentano gli assi dell’aviazione imperiale austroungarica, ma anche momenti di vita e curiosità dei piloti che hanno combattuto nella Grande Guerra contro gli aviatori italiani. Twitter

Queste ottanta fotografie (alcune sono gigantografie) sono in mostra al Museo Baracca da alcuni giorni e si potranno ammirare fino al 9 agosto, «anche se — spiega Daniele Serafini, direttore del Museo — contiamo di prorogare la mostra fino alla prossima primavera, perché abbiamo già ricevuto molte richieste da parte sia di storici, sia di appassionati».

Ma come nasce questa mostra fotografica corredata da un catalogo molto completo sulle immagini esposte e sulla loro provenienza, che ha richiesto poco meno di un anno di lavoro da parte di Serafini, dell’esperto di storia di aerei Paolo Varriale, di Mauro Antonellini e Ivo Michael Forti?

«ABBIAMO pensato — racconta Serafini — che avremmo potuto arricchire i numerosi reperti storici del Museo Baracca inserendo una mostra che illustra l’altra parte dei contendenti: in altre parole l’aviazione austroungarica e i suoi assi più famosi. Chissà. Forse Baracca in qualche duello aereo si sarà trovato di fronte il più famoso pilota che volava sui Brandenburg, gli Aviatik o gli Albatros: quel Godwin Brumowski che secondo i dati ufficiali ha ottenuto 35 vittorie aeree: una in più del nostro asso degli assi»

La ricerca all’Archivio di Vienna è iniziata ai primi del 2008: ci è stato consentito di visionare diverse migliaia di foto legate alla presenza e alle operazioni degli austriaci sul fronte italiano. Un modo, se vogliamo, anche di mettere a confronto i nostri reparti con quelli del nemico. La scelta finale è caduta su ottanta foto che abbiamo riprodotto, tutte inedite, che documentano anche momenti di vita quotidiana. Sì, ci sono immagini di combattimenti aerei, anche di velivoli italiani abbattuti, ma anche momenti di relax dei piloti austriaci. In una foto c’è l’abbraccio tra un pilota austriaco e un italiano alla fine della guerra e singolare è l’immagine di un aviatore che approfitta di una bella giornata nella primavera del 1918 e si tuffa da un ponte nel Tagliamento. E’ chiaro che stiamo parlando del periodo decisivo dopo la rotta di Caporetto nel novembre del ‘17».

TRA le fotografie più significative, le immagini scattate da terra e dall’alto dei campi d’aviazione di Campoformido e di Pergine conquistati agli italiani, un Caproni intercettato sul cielo di Lubiana. e tante foto di vita quotidiana di relax dove si vedono i piloti austriaci con la sigaretta in mano posare accanto a un aereo italiano abbattuto, o in compagnie di belle ragazze. «Anche tre collezionisti vienesi ci hanno aiutato — continua Serafini — tutti conoscono benissimo l’alone di gloria che circonda Baracca. In una raccolta privata abbiamo trovato la foto dell’asso lughese accanto a un Albatros appena abbattuto: era l’ultima vittoria aerea di Baracca e risale al 16 giugno del ‘18».

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